Il Fondatore — il cui nome non viene rivelato per proteggere la sua privacy e perché "il mistero è la forma più alta di personal branding" — è nato in una città del Lazio che non specifica mai, ma che chiunque lo conosca identifica immediatamente come Latina.
La sua infanzia è stata, per sua stessa ammissione, "tristemente normale". Figlio di un geometra e di un'insegnante di educazione fisica, ha trascorso i primi trent'anni della sua vita dicendo "magari", "forse" e "come preferisci tu" con una frequenza che oggi definisce "clinicamente beta".
⚡ "Il momento della mia trasformazione è stato preciso: 14 marzo 2019, ore 16:47 (non le 17, quella è un'ora da indecisi). Ho ordinato un caffè macchiato senza dire 'per favore'. Non per maleducazione. Per chiarezza."
Da quel caffè macchiato è nato tutto. Ha iniziato a studiare ossessivamente le dinamiche del "maschio che sa cosa vuole" — dai gladiatori romani ai pescatori siciliani, dagli imprenditori veneti ai barbieri napoletani. Ha intervistato 147 uomini che non dicono mai "forse" e ne ha distillato il codice comportamentale.
La nascita del Metodo.
Nel 2022 ha scritto il primo protocollo su un tovagliolo di carta al Bar Sport. Il tovagliolo conteneva 6 regole. Oggi quelle regole sono il Codice dell'Alfa. Il tovagliolo è stato plastificato ed è esposto nella sede operativa (un ufficio condiviso a Latina Scalo, secondo piano, terza porta a destra).
Il metodo si è diffuso prima attraverso il passaparola — letteralmente, perché il Fondatore rifiuta i social media ("un alfa non cerca follower, crea seguaci"). Poi un ragioniere di Bergamo che aveva partecipato a un workshop ha scritto una recensione su TripAdvisor. Non era un hotel, ma il Fondatore ha apprezzato l'iniziativa.
Oggi il Fondatore divide il suo tempo tra la direzione creativa del programma, la registrazione del vlog settimanale, e la pratica quotidiana della stretta di mano perfetta (si allena con un manichino chiamato "Roberto" che tiene nel suo ufficio).
Filosofia personale.
Il Fondatore non crede nelle mezze misure. "O fai o non fai. Il 'ci provo' è la terza opzione che non esiste." Si sveglia ogni giorno alle 4:47 — un orario che ha scelto perché "le 5:00 sono troppo ovvie e le 4:30 sono per chi ha qualcosa da dimostrare. Le 4:47 sono per chi ha già dimostrato tutto ma continua comunque."
Non possiede un telefono con internet. Comunica via SMS e, per le questioni importanti, di persona. Le sue email contengono in media 11 parole. Non usa punti interrogativi. Mai. "Il punto interrogativo è il simbolo grafico dell'insicurezza" è una frase che ripete spesso, sempre con la stessa intonazione, sempre guardando leggermente a sinistra.
⚡ Routine mattutina dichiarata: 4:47 sveglia · 4:48 postura eretta · 4:49 sguardo allo specchio (senza sbattere le palpebre) · 4:52 caffè nero (nessuno zucchero, nessuna domanda) · 5:00 il mondo si sveglia, tu sei già in vantaggio di 13 minuti.
Il suo piatto preferito è "quello che ordina senza guardare il menu". Il suo film preferito è "qualunque film in cui il protagonista non chiede permesso". La sua canzone preferita è "il silenzio".
Alla domanda "qual è il suo più grande successo?", risponde invariabilmente: "Il fatto che stai facendo questa domanda a me e non a qualcun altro." Poi annuisce. Poi silenzio. Poi cambia argomento.